Stiamo assistendo sempre più frequentemente al fenomeno del “re-branding” da parte di moltissimi brand storici: un’operazione molto importante e segnale di grandi cambiamenti nella vita di ogni azienda.

Ma che cosa significa esattamente questa parola?
Letteralmente significa “CAMBIARE, RINNOVARE L’IMMAGINE DI UN’AZIENDA”.
To Rebrand in inglese vuol dire “rifare”, inteso come una modifica apportata ad un oggetto con l’obiettivo di migliorarne l’utilizzo.

Il re-branding è un processo molto complesso e non convenzionale, un’azione molto profonda che va al di là del semplice re-design di un logo. Il re-branding è una vera e propria strategia di marketing e sicuramente una svolta che l’azienda decide di adottare per svariate motivazioni (acquisizioni, riposizionamento, aggiornamento, etc).
Un re-branding può essere totale o parziale. Nel primo caso (re-branding totale) si verifica un cambiamento radicale di alcuni tratti distintivi del brand (logo, naming, gestione dell’immagine e delle strategie di marketing e di vendita, delle politiche pubblicitarie, etc); nel caso del rebranding parziale si verificano piccole modifiche volte a migliorare l’armonia percettiva.

Da parte delle aziende vi è spesso il timore di fare questo passo poiché si ha paura di perdere l’identità e la riconoscibilità finora acquisite: questo non può però accadere se il lavoro viene seguito da un team di professionisti con una pianificata strategia di marketing. Ultimamente avrete sicuramente sentito parlare di Google, Tim, Mini ed Enel. Quest’operazione non è nuova ed è già stata adottata in passato anche da colossi come Coca Cola, Pepsi, Apple, Starbucks, Wendy’s e così via.

A proposito del suo re-brand Enel sostiene: “Il mondo è cambiato. Viviamo in una realtà più interconnessa e veloce e quindi più complessa. […] La tecnologia ha radicalmente cambiato le nostre abitudini di vita e le possibilità delle future generazioni. […] Il nostro smartphone, i droni, le auto elettriche. Tutto questo necessita di Energia. La domanda di energia è cambiata ed è in crescita. Il rebranding è il modo in cui Enel si dichiara pronta a raccogliere la sfida di un futuro che ha fame di energia”.

Proprio così: il futuro è dietro l’angolo e non si può rimanere statici. Le neonate realtà di business sono facilitate a questi processi dinamici proprio perché nate nel periodo storico di diffusione, mentre le aziende più “datate” devono fare i conti con la tecnologia e avere il coraggio di crescere ed innovarsi. Tim afferma: “Evolversi significa migliorare per essere in grado di rispondere a nuove sfide.”.

Enel e Tim sono solo due tra gli ultimi casi “big” che hanno messo in atto la propria metamorfosi. Nella realtà anche entità più piccole e meno “note” a livelli internazionali sono sensibili al cambiamento e sono consapevoli dell’importanza di rivedere le basi del proprio brand.
Vi portiamo alcuni esempi concreti di nostri clienti che hanno deciso di rivolgersi a noi di Jam Area, affidandoci questo importante compito di re-branding aziendale.

MAGISTRIS & WETZEL
Magistris & Wetzel S.p.A. è un’azienda storica con sede a Ornavasso dal 1951, specializzata nella produzione di assemblati metalmeccanici complessi.
L’azienda ha costantemente investito in ricerca ed innovazione rendendo il suo sito produttivo uno dei più avanzati in Europa.
Nel 2015, a seguito di cambiamenti aziendali interni e grazie al nuovo CEO, Magistris & Wetzel ha deciso di innovarsi con l’obiettivo di rimodellare il brand senza perdere di vista i valori legati al lungo percorso compiuto dal 1951 ad oggi.
Lavorazioni in movimento è il concetto che meglio esprime la capacità produttiva della società oggi. Da qui si possono estrapolare i plus di comunicazione che diventeranno principi guida per la realizzazione del logotipo e dei materiali che ne seguiranno: storicità (1951), esperienza, innovazione / movimento, solidità / stabilità.
Il lavoro fatto per Magistris & Wetzel si può considerare un re-branding totale: mantenendo invariato il naming abbiamo ridefinito e disegnato da zero logotipo e marchio, partendo proprio dal concept della storicità che detiene l’azienda. La realizzazione delle forme massicce che danno corpo al marchio, sta a rafforzare i plus M&W ad oggi percepiti e diffusi in larga misura.
Puoi vedere l’intero progetto qui.

FIOR DI GELATO
Fior di Gelato, presente sul territorio del Verbano dal 1995, in occasione dell’apertura del nuovo punto vendita di Pallanza ha deciso di rinnovare la propria identità con l’obiettivo di acquisire maggior visibilità e autorevolezza.
“Less is more”. Pur mantenendo invariato il font del naming abbiamo individuato una nuova configurazione così da renderlo più usabile e in linea alle tendenze attuali. Abbandonati i colori istituzionali verde pistacchio e viola abbiamo portato la corporate in bianco e nero, adottando una comunicazione dal design minimale ed evocativo. Fior di Gelato ha oggi una connotazione semplice ed immediata: evoluta per tempi evoluti.
Anche quello di Fior di Gelato può considerarsi un re-branding totale.
Puoi vedere l’intero progetto qui.

PICOTEC
Un esempio di re-branding parziale può essere considerato invece il lavoro svolto per Picotec. Il cliente ci ha contattati per rivedere l’armonia del proprio marchio senza però stravolgerne l’identità.
Puoi vedere l’intero progetto qui.

Le esigenze e le richieste dei consumatori cambiano incessantemente, così come il mercato.
Proprio per questo motivo le aziende devono pensare al modo migliore per stare al passo con i tempi.