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O meglio, suggerimenti di scrittura per essere letti sul web.

Gli utenti del web sono sempre di fretta, non è facile fermare la loro attenzione sui tuoi contenuti, probabilmente anche tu, che in queso momento stai leggendo, vai di fretta.

Ma cosa cercano i lettori sul web?

Contenuti utili, di facile e veloce lettura.
Iniziamo subito, per non perdere tempo prezioso.

Sul web non si legge come sulla carta stampata, bisogna catturare l’attenzione. L’80% dei navigatori non legge riga per riga, ma “scorre” la pagina, cercando rapidamente, come su una mappa visiva, quello che trova più interessante.
Solo chi cattura nei primi 30 secondi l’attenzione del lettore lo fa fermare sulla pagina. Per questo è importante disseminare la pagina di segnali che dicano immediatamente di cosa si parla.

Content is the king.

Partiamo da un concetto fondamentale: il contenuto è il re.
Questo vuol dire che tra i tanti parametri che consentono a un sito web di essere indicizzato bene o male per una parola chiave su Google, quello che si scrive al suo interno è sicuramente il fattore più importante.
Scrivi qualcosa di interessante e sicuramente verrai indicizzato, scrivi contenuti “CCCC”:
– Consistenti: rispondono alle domande del lettore.
– Chiari: utilizzano un linguaggio semplice, comprensibile.
– Concisi: arrivano subito al punto, senza giri di parole.
– Creativi: catturano l’attenzione dalla prima riga.

Scrivere l’ipertesto

Scrivere un documento ipertestuale significa chiedersi chi è il nostro lettore, cosa vuole sapere prima, cosa dopo, cosa considera più importante e cosa invece un dettaglio.
Significa non solo scrivere un testo, ma organizzare l’informazione, scegliere i link, cioè le porte che conducono avanti nel percorso di lettura, e dare a queste porte dei nomi semplici e brevi, ma che facciano immaginare e capire al lettore cosa troverà oltre.

Le lunghezze che contano

titolo: 6 parole
paragrafo: 4-5 righe
testo completo: da 1000 a 1500 caratteri